In esclusiva su under.nanopress.it

VINTI 7 RICONOSCIMENTI ALLA KERMESSE CAPITOLINA, LA WEBSERIE PRODOTTA DA ANELE, RIZZOLI E TRILUD

CON OLTRE 6.500.000 DI VIEWS IN 3 MESI VOLA DA FINALISTA AL LAWEBFEST

Migliori scene e costumi, Miglior sound design, Miglior colonna sonora, Miglior attrice protagonista a Valentina Bellè, Miglior regia, Miglior produttore, Premio di Rai fiction: UNDER THE SERIES, la web serie liberamente tratta dall’omonimo libro di Giulia Gubellini (Rizzoli), scritta e diretta da Ivan Silvestrini, fa incetta di premi nell’edizione 2014 di Roma Web Fest, confermando, con un importante successo di critica, l’incredibile risultato di 6.500.000 visualizzazioni totali in soli 3 mesi dal lancio in esclusiva su under.nanopress.it. Un risultato che traghetta di diritto UNDER THE SERIES come finalista al LAWEBFEST che si terrà dal 2 al 5 aprile 2015 a Los Angeles.

Questi i numeri del successo della serie, ideata e prodotta da Anele di Gloria Giorgianni, Rizzoli e Trilud e che vanta la partecipazione straordinaria di Gianmarco Tognazzi, Valentina Bellé, Chiara Iezzi e Giorgio Colangeli, affiancati da un cast di giovani e talentuosi interpreti, come Matteo Martari, Josè Dammert, Antonio Monsellato, Teresa Romagnoli, Lucrezia Pivato.

Una web series tutta italiana, di qualità cinematografica, realizzata con la collaborazione di Redigital, Jeansbox e Sugar Music, che edita la colonna sonora originale, firmata da Matteo Curallo, e primo progetto digitale online pubblicato in esclusiva su NanoPress.it, per la prima volta in contemporanea all’uscita del romanzo a cui si ispira.

A premiare UNDER THE SERIES una giuria d’alta caratura, presieduta da Jean Michel Albert, Direttore Marsiglia Web Fest, e composta da Marco Muller, Luca Argentero, Cristina Priarone, Massimo Gaudioso, Michele Ferrarese, Paola Minaccioni, Leonardo Ferrara, Massimiliano Bruno, Massimo Razzi, Mario Sesti e Giorgio Ferrero.

Siamo felicissimi di questi riconoscimenti – dichiara Ivan Silvestrini, regista e autore della Serie – è stato premiato il lavoro di una squadra incredibile di professionisti che hanno visto nell’operazione di UNDER THE SERIES l’occasione di provare a reinventare un’estetica di genere in Italia. Under è un piccolo miracolo, reso possibile da una serie di sinergie produttive e di fiducia di grandi interpreti che mi ricompensa di anni di lavoro sul web.”

Penso che il successo di UNDER THE SERIES al Roma Web Fest 2014, con 7 riconoscimenti, rappresenti un premio alla voglia di inventare nuove strutture di produzione e progetti innovativi – ha affermato Gloria Giorgianni, founder Anelesi premia anche la qualità di realizzazione di prodotti sul web aprendo la strada a produzioni di livello sempre più alto.

Ad essere omaggiata è l’innovazione che UNDER THE SERIES ha portato nel panorama digitale italiano – dichiara Alberto Gugliada, Trilud, – un’innovazione di contenuto e distributiva, capace di ammaliare un’audience massiva quanto trasversale, eterogenea se vista alla luce dei dati rilevati sul sito under.nanopress.it o sui social ufficiali. Un’esperienza editoriale che ha visto protagonista una testata, come Nanopress, tra le più importanti nel panorama della web informazione italiana, chiamata ad ospitare un progetto unusual che oggi possiamo ben dire essere il prodotto webseriale per eccellenza 2014”.

“Per noi è straordinario vedere come un progetto come UNDER THE SERIES abbia affascinato pubblico e critica – dichiara Michele Rossi, Responsabile Narrativa Italiana Rizzoli – E’ stato realmente un lavoro creativo di squadra tra tutti i partner coinvolti, una sorta di factory di creatività che ha saputo mescolare in maniera inedita vision e know how diversi, ma complementari, generando a tutti gli effetti un benchmark che da oggi farà strada per l’intera editoria italiana. Non stiamo parlando di un semplice romanzo e di una semplice webserie ad esso collegata. UNDER THE SERIES è un racconto che attraversa le piattaforme, i linguaggi, gli stili, generando immagini capaci di superare sia la carta che il digitale, verso un futuro ancora, credetemi, tutto da scrivere”.